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Pubblicare racconto erotico: come funziona

Un lettore vuole mandarci un racconto erotico e restare anonimo. La redazione spiega come funziona: invio, regole, pseudonimo, privacy e diritti d’autore.
pubblicare racconto erotico: la domanda di un lettore a Giochi per Grandi

Chiedilo a noi · risponde la Redazione

Ho scritto un racconto erotico e vorrei mandarlo alla vostra rubrica. Come funziona la pubblicazione e resto anonimo?

— un lettore, 44 anni

Pubblicare racconto erotico firmato con uno pseudonimo si può, e la tua domanda ci fa un enorme piacere: vuol dire che la rubrica dei racconti ha già fatto venire voglia di scrivere a qualcuno. Rispondiamo in coro, come Redazione, perché i racconti dei lettori li leggiamo tutti insieme.

Ti spieghiamo come lavoriamo, cosa cerchiamo in una storia e come proteggere la tua identità. Spoiler: restare anonimi non solo è possibile, è il modo in cui lo fa quasi chiunque scriva di erotismo per la prima volta.

E non serve essere scrittori di professione. Per pubblicare racconto erotico nella nostra rubrica conta molto di più avere una storia da raccontare e il coraggio di rileggerla con onestà. Alla forma, se serve, lavoriamo insieme.

Pubblicare racconto erotico da noi: come funziona

Il percorso è semplice e lo trovi riassunto nell’infografica qui sotto. Il punto di partenza è la pagina Racconti: lì raccogliamo le storie e le indicazioni per l’invio. Prima di mandare il testo, leggi le regole della community, che valgono anche per chi scrive.

Infografica su come pubblicare racconto erotico in anonimo: cinque passi dalla rilettura allo pseudonimo all'invio alla redazione
Cinque passi per inviare il tuo racconto restando anonimo.

Una volta arrivato, il racconto viene letto dalla redazione. Se ci convince, potremmo proporti qualche ritocco: un titolo diverso, un taglio, una frase da chiarire. Niente di imposto: un buon editing è una conversazione, non una correzione, e l’ultima parola sul tuo testo resta tua. Non tutti i testi vengono pubblicati, e non è un giudizio sul tuo talento: a volte una storia non è adatta alla rubrica, a volte è simile a un’altra appena uscita.

Cosa mandare? Il testo, un titolo anche provvisorio, lo pseudonimo con cui vuoi firmare e, se ti va, due righe su di te: età indicativa, cosa ti ha spinto a scrivere. Niente dati che ti rendano riconoscibile. Chi vuole pubblicare racconto erotico per la prima volta spesso ci chiede anche quanto tempo serve: non possiamo promettere tempi fissi, perché leggiamo tutto con cura e senza fretta.

Per farti un’idea del tono che amiamo, leggi il primo racconto della serie, Il primo giorno, e sfoglia la rubrica Racconti erotici. Ti accorgerai che preferiamo l’allusione all’anatomia, l’atmosfera alla meccanica.

Restare anonimi: pseudonimo e dati personali

Partiamo dalla parte che ti preoccupa di più. Per pubblicare racconto erotico senza il tuo nome vero basta scegliere uno pseudonimo. E non è un trucco: la legge sul diritto d’autore stabilisce che lo pseudonimo vale come nome (articolo 8 della legge 633 del 1941). In più, l’autore di un’opera anonima o pseudonima ha sempre il diritto di rivelarsi in futuro, se lo vorrà (articolo 21).

Lo pseudonimo, però, è solo il primo strato di protezione. Il secondo è il testo stesso. Ecco qualche accortezza:

  • Cambia i nomi dei personaggi, anche se sono ispirati a persone vere.
  • Sfuma i luoghi: «una città di mare» protegge più di «via Roma 12».
  • Togli i dettagli riconoscibili: professioni rare, tatuaggi particolari, episodi che conoscono in pochi.
  • Usa un indirizzo email dedicato, che non contenga nome e cognome.

C’è poi un dettaglio tecnico che sfugge quasi a tutti. Se invii un file di testo, controlla le sue proprietà: spesso i programmi di scrittura salvano in automatico nome e cognome dell’autore. Per pubblicare racconto erotico in totale anonimato è più sicuro incollare il testo direttamente nel messaggio, oppure esportarlo dopo aver cancellato quei dati.

Ultimo strato di protezione: la tua vita digitale. Quando vedrai il racconto online, resisti alla tentazione di condividerlo dai tuoi profili personali, perché è il modo più rapido per perdere l’anonimato. Chi sceglie di pubblicare racconto erotico con uno pseudonimo fa bene a tenerlo separato anche sui social, magari con un profilo dedicato.

Cosa rende un racconto pubblicabile

Abbiamo poche regole, ma ferme. Tutti i personaggi sono adulti, sempre, senza eccezioni né ambiguità. Il consenso è chiaro, anche quando la storia gioca con il potere o con il proibito. Niente violenza presentata come eccitante, niente persone reali riconoscibili, niente linguaggio che umilia qualcuno per ciò che è.

Sui temi, invece, siamo apertissimi. Coppie di lungo corso e incontri improvvisi, amori queer e storie dopo i sessant’anni, fantasie, giochi di ruolo, ritorni di fiamma. Più la tua storia è vera nelle emozioni, più ci interessa, anche se i fatti sono inventati. Chi sceglie di pubblicare racconto erotico da noi non deve somigliare a nessuno: ci piacciono le voci diverse.

Poi c’è la scrittura. Ecco cosa ci fa innamorare di una storia:

  • I sensi prima dei corpi. Un profumo, una stoffa, una voce al telefono valgono più di una descrizione anatomica.
  • La tensione. L’attesa è erotica. Un racconto che arriva subito al dunque spesso si spegne presto.
  • Dialoghi veri. Le persone, anche nell’intimità, parlano in modo imperfetto, ironico, a volte buffo.
  • Un finale. Non serve un colpo di scena, ma la storia deve chiudersi, non interrompersi.

Prima di inviare, rileggi il testo ad alta voce: è il modo migliore per scovare frasi troppo lunghe e ripetizioni. E fallo riposare un paio di giorni. Lo rileggerai con occhi nuovi. Quanto alla lunghezza, non esiste una misura obbligatoria: un testo troppo breve fatica a creare atmosfera, uno lunghissimo rischia di perdersi. Scrivi quanto serve alla storia, non una parola di più.

Pubblicare racconto erotico: i tuoi diritti

Una domanda che ci fanno spesso: se ve lo mando, resta mio? La legge italiana è chiara: il diritto d’autore nasce con la creazione dell’opera (articolo 6), non con la pubblicazione né con una registrazione. Il racconto è tuo dal momento in cui l’hai scritto.

Prima di pubblicare racconto erotico, qui o altrove, leggi sempre con attenzione le condizioni di pubblicazione: cosa autorizzi, per quanto tempo, se puoi ripubblicarlo altrove. Se hai dubbi, chiedi. Una redazione seria risponde volentieri.

E se un giorno volessi pubblicare racconto erotico anche su un blog tuo o in una raccolta? Dipende proprio da quelle condizioni: alcune riviste chiedono l’esclusiva, altre no. Tenere una copia datata del testo originale, magari inviata a te stesso via email, è un’abitudine semplice che ti aiuta a ricostruire la storia del tuo lavoro.

Il sondaggio

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Se non ti senti ancora pronto per un racconto intero, puoi cominciare da qualcosa di più breve: nella pagina Le vostre fantasie raccogliamo desideri e idee in poche righe, sempre in forma anonima. È un ottimo allenamento.

E per qualsiasi altra domanda sulla scrittura, o su come pubblicare racconto erotico senza ansie, scrivici su Chiedilo a noi. Non vediamo l’ora di leggerti.

Domande frequenti

Come pubblicare racconto erotico in anonimo?

Scegli uno pseudonimo, che per la legge italiana sul diritto d’autore vale come nome, e usa un indirizzo email che non contenga i tuoi dati. Cambia nomi e luoghi, togli i dettagli riconoscibili e controlla le regole della rubrica: personaggi adulti, consenso chiaro, nessuna persona reale identificabile.

Se pubblico un racconto online perdo i diritti d'autore?

No. In Italia il diritto d’autore nasce con la creazione dell’opera, come stabilisce l’articolo 6 della legge 633 del 1941. Pubblicando concedi un permesso, nei termini indicati dalle condizioni del sito: leggile sempre prima di inviare il testo e chiedi chiarimenti se qualcosa non è chiaro.

— La Redazione

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