Chiedilo a noi · risponde Sasha
Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico.
Sono una donna trans in terapia ormonale da un anno e il mio desiderio è cambiato molto. È normale?
— una lettrice, 29 anni
«Terapia ormonale libido donna trans»: sono le parole che tante di noi digitano dopo i primi mesi di cura, e la risposta breve alla tua domanda è sì, è normale. Il desiderio cambia quasi sempre con la terapia femminilizzante. A volte cala, a volte cambia forma, a volte, con il tempo, torna più forte di prima.
Normale, però, non vuol dire che tu debba semplicemente accettarlo. Se il cambiamento ti fa stare bene, benissimo. Se ti pesa, hai diritto di parlarne e di cercare un equilibrio diverso. Ti racconto cosa sappiamo, e qualcosa di quello che ho imparato ascoltando tante persone come te.
Terapia ormonale libido donna trans: cosa succede nel corpo
La terapia femminilizzante di solito combina estrogeni e antiandrogeni. Sono soprattutto questi ultimi, che abbassano il testosterone, a influire sul desiderio. Lo dice con chiarezza anche Infotrans, il portale dell’Istituto superiore di sanità dedicato alla salute delle persone trans: gli antiandrogeni possono peggiorare la funzione sessuale, con meno erezioni spontanee e più difficoltà a mantenerle, e determinano un calo del desiderio sessuale.
La stessa fonte aggiunge una cosa che trovo preziosa: questi effetti sono soggettivi. Nella scheda sulla sessualità delle persone transgender si legge che alcune persone sono sollevate dal non avere più erezioni, mentre per altre lo stesso effetto è fonte di disagio. Non esiste una reazione giusta. Esiste la tua.
Il momento in cui te ne accorgi conta. Nei primi mesi di terapia ormonale la libido di una donna trans può scendere in modo netto, e spesso è proprio lì che nascono le paure: «sarà sempre così?», «ho perso qualcosa per sempre?». Quando invece, come nel tuo caso, è passato un anno, il quadro è di solito più stabile e si riesce a guardarlo con più calma. Per questo le ricerche che seguono le persone nel tempo sono così preziose, e tra poco ti racconto cosa hanno trovato.
Molte donne trans raccontano anche un cambiamento di qualità, oltre che di quantità. Un desiderio meno improvviso, che nasce più spesso strada facendo, con il contatto e l’intimità. Un piacere meno concentrato in un punto e più diffuso. Non è una regola, ma se ti riconosci in questa descrizione sappi che sei in buona compagnia.
Non tutti gli studi raccontano la stessa storia. Una ricerca belga precedente, sempre sul Journal of Sexual Medicine, ha chiesto a 214 donne trans di ricordare com’era il desiderio prima del percorso: il 62,4% riferiva un calo. Era però uno studio basato sui ricordi, e includeva anche gli effetti degli interventi chirurgici. Il messaggio che tengo da entrambi: il cambiamento è frequente, e spesso non è la fine della storia.

Non solo ormoni: corpo, disforia e relazione
Il desiderio non è una manopola collegata a un solo ormone. Dipende da come ti senti nel tuo corpo, da quanto ti senti al sicuro, da chi hai accanto. E un anno di terapia porta cambiamenti enormi su tutti questi fronti.
Per molte di noi, la terapia riduce la disforia. E quando il corpo smette di essere un campo di battaglia, il piacere trova finalmente spazio. Altre volte, invece, la disforia si sposta su nuove parti del corpo, o si fa sentire proprio nell’intimità. Se ti succede, ne ho parlato nell’articolo su disforia di genere e sesso, con sette consigli concreti su parole, luci e posizioni.
Conta anche la relazione. Se hai una partner o un partner, il tuo percorso cambia anche il vostro modo di stare insieme, e il desiderio ne risente in entrambe le direzioni. Parlatene: non come di un problema da risolvere, ma come di una mappa da ridisegnare insieme.
Prova a chiederti, con onestà: il cambiamento mi pesa per me, o per paura di deludere qualcuno? La differenza è importante. Il binomio terapia ormonale libido donna trans viene spesso raccontato solo come una perdita, ma per tante persone un desiderio più quieto è un sollievo, non una mancanza. Il punto di riferimento sei tu, non uno standard esterno.
Terapia ormonale libido donna trans: quando parlarne con l’endocrinologo
Ti consiglio di parlarne alla prossima visita, sempre: il desiderio merita la stessa attenzione degli esami del sangue. Anche se va tutto bene: è un’informazione utile per chi ti segue. E soprattutto se il calo di desiderio ti fa soffrire, ti allontana dalla persona che ami o ti fa dubitare della terapia stessa.
L’endocrinologo controlla periodicamente i livelli ormonali, più spesso nel primo anno, e può valutare se adattare dosi o farmaci. Infotrans ricorda anche l’importanza di questi controlli e alcuni fattori di rischio da non trascurare, come il fumo, che aumenta il rischio di trombosi. Una cosa però è fondamentale: non modificare mai da sola dosaggi o prodotti, e non comprare ormoni senza prescrizione per «compensare». I rischi sono reali e non valgono nessuna scorciatoia.
Accanto al medico, può aiutarti uno psicologo o un sessuologo con esperienza nei percorsi di affermazione di genere. Sul portale Infotrans trovi anche una mappa dei servizi dedicati in Italia. Chiedere aiuto per vivere bene la propria sessualità non è un lusso: è parte della cura, e il tema terapia ormonale libido donna trans merita lo stesso spazio di qualsiasi altro effetto della terapia.
Il sondaggio
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Riscoprire il piacere, con calma
Intanto, puoi fare una cosa che nessuna terapia può fare al posto tuo: esplorarti. Il corpo che hai oggi è diverso da quello di un anno fa, ed è normale che anche le strade del piacere siano cambiate. Prenditi del tempo da sola, senza obiettivi. Prova tocchi diversi, ritmi più lenti, zone che prima ignoravi. Alcune persone trovano utile un toy, come un vibratore esterno, che non chiede erezioni e lavora sulla sensibilità di tutto il corpo.
E ricordati che il desiderio non si misura solo in frequenza. Se oggi lo senti meno spesso ma lo vivi meglio, più vicino a chi sei, forse non hai perso niente. Hai guadagnato un desiderio che finalmente ti assomiglia.
E se un giorno ti accorgi che è tornato più vivace, o che cambia ancora, va bene lo stesso. Il corpo continua a trasformarsi per anni, e con lui la sessualità. Concediti di essere curiosa, invece che preoccupata: è il modo migliore per accompagnare ogni nuova fase.
Nella rubrica Trans e non binarie trovi altri articoli scritti per noi e con noi, e se vuoi rivedere le parole di base c’è la guida all’identità di genere. Per qualsiasi altra domanda, anche la più intima, scrivimi su Chiedilo a noi.
Domande frequenti
Terapia ormonale libido donna trans: il calo è definitivo?
Non necessariamente. In uno studio europeo su 401 donne trans, il desiderio calava nei primi tre mesi di terapia, ma dopo tre anni il desiderio complessivo e quello verso un partner risultavano più alti rispetto all’inizio. Ogni percorso è diverso: se il cambiamento ti pesa, parlane con l’endocrinologo che ti segue.
Si può modificare la terapia per ritrovare il desiderio?
Solo il medico può valutarlo. Gli antiandrogeni sono spesso la causa principale del calo di desiderio, e l’endocrinologo controlla periodicamente i livelli ormonali e può adattare dosi e farmaci. Non cambiare mai da sola dosaggi o prodotti e non usare ormoni senza prescrizione: i rischi per la salute, anche cardiovascolari, sono reali.
— Sasha