Chiedilo a noi · risponde Lola
Vorrei comprare il mio primo vibratore ma non so da dove cominciare: meglio piccolo e discreto o qualcosa di più potente?
— una lettrice, 29 anni
Alla domanda «primo vibratore quale scegliere?» rispondo sempre con un’altra domanda: che tipo di tocco ti piace già? La scelta giusta non dipende dal modello più venduto o dalla potenza più alta, ma da come funziona il tuo piacere oggi. Se lo sai, anche solo un po’, sei già a metà strada.
Io sono Lola, e il primo vibratore è uno di quegli acquisti che ricordiamo tutte: un po’ di emozione, un po’ di imbarazzo, molta curiosità. Intanto ti dico che sei in ottima compagnia. Un’indagine nazionale statunitense pubblicata nel 2009 sul Journal of Sexual Medicine ha rilevato che il 52,5% delle donne tra 18 e 60 anni aveva usato un vibratore; la maggior parte, il 71,5%, non aveva mai avuto fastidi legati all’uso, e chi lo usava di recente otteneva punteggi migliori nella maggior parte degli indicatori di funzione sessuale. Non stai facendo niente di strano: stai facendo una cosa molto comune.
Per aiutarti, ecco le cinque domande che faccio a chiunque mi chieda primo vibratore quale scegliere:
- Ti piace di più la stimolazione esterna o interna? Per molte persone la risposta è esterna, almeno all’inizio.
- Preferisci un tocco leggero o deciso? Pensa a come usi le mani: è un ottimo indizio.
- Vivi da sola? Se no, il rumore diventa un criterio importante.
- Quanto vuoi spendere? Meglio un modello semplice e ben fatto che uno pieno di funzioni in materiale scadente.
- Lo userai solo da sola o anche in coppia? Alcune forme si prestano meglio al gioco a due.
Primo vibratore quale scegliere: piccolo o potente?
Veniamo al tuo dilemma. Sul fronte primo vibratore quale scegliere, piccolo o potente, la risposta breve è: meglio regolabile. La potenza in sé non è né buona né cattiva. Alcune persone hanno bisogno di vibrazioni intense per sentire qualcosa; altre trovano fastidiosa anche la velocità minima di certi modelli. Finché non provi, non puoi saperlo.
Per questo, per chi si chiede primo vibratore quale scegliere senza alcuna esperienza, consiglio di solito un modello piccolo ma con più livelli di intensità e più ritmi. Ti permette di partire piano e salire, invece di trovarti subito davanti a un frullatore. Un oggetto piccolo è anche più facile da nascondere, da portare in viaggio e, diciamolo, meno intimidatorio la prima sera.
Se invece sai già che ti piace una stimolazione decisa, magari perché con le mani usi una pressione forte, un massaggiatore più potente può essere la scelta giusta fin da subito. Non esiste una regola per tutte.
I tipi più adatti a chi inizia
Per rispondere davvero a primo vibratore quale scegliere bisogna sapere che il mondo dei vibratori è più vasto di quanto sembri. Ecco i quattro tipi che consiglio più spesso a chi comincia, con pregi e limiti.

Il mini vibratore o «bullet» è piccolo come un rossetto, silenzioso, perfetto per esplorare la stimolazione esterna. Il vibratore classico, allungato, permette di provare sia fuori sia dentro. Il succhia-clitoride, che stimola con pulsazioni d’aria invece che con il contatto diretto, piace molto a chi trova le vibrazioni troppo intense. La wand, il massaggiatore con la testa tonda, è il più potente: fantastica per alcune, troppo per altre. Le forme molto realistiche, invece, per un primo acquisto non servono: spesso intimidiscono più di quanto aiutino.
Se ti chiedi primo vibratore quale scegliere tra questi, il mio consiglio per la maggior parte delle persone resta il mini o il classico, con intensità regolabile. Sono i più versatili per capire cosa ti piace.
E il famoso rabbit, quello con il doppio braccio per la stimolazione interna ed esterna insieme? È amatissimo, ma per una prima volta lo trovo un po’ complicato: troppe sensazioni contemporanee rendono difficile capire quale ti piace davvero. Meglio arrivarci dopo, quando la domanda primo vibratore quale scegliere sarà diventata «secondo vibratore».
Primo vibratore quale scegliere: la checklist prima di comprare
Una volta scelto il tipo, guarda i dettagli. Sono quelli che fanno la differenza tra un oggetto che userai spesso e uno che finirà in fondo al cassetto.
- Materiale. Silicone di qualità, non poroso, sicuro per il corpo. Evita materiali morbidi e gommosi dall’odore forte.
- Rumore. Se vivi con altre persone, cerca un modello che dichiari un funzionamento silenzioso.
- Ricarica. Meglio la ricarica USB delle batterie: più pratica, meno sprechi.
- Impermeabilità. Un modello lavabile e resistente all’acqua è più facile da pulire e si può usare anche nella vasca.
- Comandi. Pochi tasti, facili da trovare anche al buio. Sembra un dettaglio, finché non ti serve.
- Forma. Linee morbide e un’impugnatura comoda. Se l’aspetto ti mette a disagio, scegline uno dal design discreto: esistono modelli che sembrano oggetti di design.
Un consiglio che quasi nessuno dà: abbinalo a un lubrificante a base d’acqua, l’unico compatibile con tutti i giocattoli in silicone. Quelli a base di silicone possono rovinare la superficie del toy.
La prima volta: come usarlo
Hai scelto, è arrivato. E adesso? Prenditi una sera tranquilla, da sola, senza fretta e senza obiettivi. Parti dall’intensità più bassa e dall’esterno, sopra gli slip se vuoi. Esplora, cambia ritmo, fermati. L’orgasmo non è un esame: se arriva bene, se non arriva hai comunque scoperto qualcosa.
Se la prima volta non succede niente di speciale, non scoraggiarti e non pensare di aver sbagliato acquisto. Anche il corpo deve imparare un linguaggio nuovo. Riprova un altro giorno, cambiando posizione, ritmo o punto di contatto: spesso la seconda o la terza volta sono quelle giuste.
Molte persone scoprono che il primo vibratore cambia anche il sesso in coppia, perché conoscere meglio il proprio corpo aiuta a spiegarlo. Se un giorno vorrai coinvolgere il partner, un mini vibratore è l’ideale anche per il gioco a due, perché si può usare durante il sesso senza ingombrare. Anche questo vale la pena considerare, quando ti chiedi primo vibratore quale scegliere. Per i dubbi sull’acquisto online, discrezione e spedizioni, trovi tutto nella guida per comprare sex toy online.
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Quando ti senti pronta, nello shop trovi la sezione vibratori, divisa per tipologia, con spedizione gratuita e pacco anonimo. E nella rubrica Recensioni e guide all’acquisto continuiamo a rispondere a chi si chiede primo vibratore quale scegliere, e non solo.
Ricapitolando, se cerchi una risposta lampo a primo vibratore quale scegliere: piccolo, regolabile, in silicone, silenzioso e ricaricabile. Il resto lo scoprirai provando, che è la parte più bella.
Se dopo averlo provato hai altre domande, o vuoi raccontarci com’è andata, scrivici su Chiedilo a noi. Sono sicura che ne avrai.
Domande frequenti
Primo vibratore quale scegliere se non ho mai provato?
Per un primo vibratore conviene scegliere un modello piccolo o classico con intensità regolabile, in silicone sicuro per il corpo, silenzioso e ricaricabile. Permette di partire piano e capire che tipo di stimolazione piace. Chi sa già di amare una pressione decisa può orientarsi su una wand.
Come si pulisce un vibratore?
Va pulito dopo ogni uso con acqua tiepida e sapone neutro o con un detergente specifico per sex toy, seguendo le indicazioni del produttore, soprattutto se non è impermeabile. Se lo si condivide, meglio coprirlo ogni volta con un preservativo nuovo. Va asciugato bene e conservato in un sacchetto pulito.
— Lola