Recensioni e guide all’acquisto · di Lola
Il primo sex toy non si sceglie come un frullatore, anche se a volte le schede prodotto fanno di tutto per farcelo credere: potenze, velocità, programmi, colori pastello. Davanti a cento modelli diversi la reazione più comune è chiudere la pagina e rimandare. Capita a tutti, a venti come a sessant’anni.
Io sono Lola e di toy, per lavoro e per piacere, ne ho provati parecchi. Ho imparato una cosa: la scelta giusta non parte dal catalogo, parte da voi. Bastano sette domande, oneste, da farsi con calma. Alla fine saprete che cosa cercare, quanto spendere e che cosa lasciare sullo scaffale.
In breve
- Il primo sex toy si sceglie partendo da tre cose: per chi è, che cosa volete sentire, quanto vi serve discreto.
- Usare un vibratore è un’abitudine diffusissima: lo ha fatto più di una donna su due negli Stati Uniti, secondo l’Università dell’Indiana.
- Il materiale conta più della forma: silicone, vetro, acciaio e plastica rigida sì; «jelly» e materiali porosi meglio di no.
- Sette domande e uno schema per orientarsi, più i consigli per pulirlo e conservarlo.
Primo sex toy: perché è più normale di quanto pensate
Partiamo dal sospetto che frena molti: «Se mi serve un giocattolo, vuol dire che qualcosa non va». No. Un sex toy non ripara niente, aggiunge. È uno strumento, come un buon cuscino o una musica scelta bene. Il vostro corpo funziona benissimo anche senza, e funziona in un altro modo con.
E non siete in pochi a pensarci. Uno studio rappresentativo condotto dall’Università dell’Indiana su 2.056 donne americane tra i 18 e i 60 anni ha rilevato che il 52,5% aveva usato almeno una volta un vibratore, e che le utilizzatrici recenti avevano punteggi più alti in desiderio, eccitazione, lubrificazione e orgasmo. Gli effetti indesiderati? Rari: il 71,5% non aveva mai avuto alcun fastidio genitale legato all’uso.
Tradotto: comprare il primo sex toy non vi rende «strani», vi mette in buona compagnia. Se poi vi sembra che tutti ne sappiano più di voi, consolatevi. Quasi tutti hanno cominciato con un acquisto sbagliato, chiuso in un cassetto dopo due settimane. Questa guida serve a saltare quel passaggio. Se vi interessa anche la parte pratica dell’acquisto, cioè dove comprare, come riconoscere un sito serio e come funziona la spedizione discreta, l’ho raccontata in come comprare sex toy online senza imbarazzo.
Le 7 domande per scegliere il primo sex toy
Eccole tutte insieme, prima di guardarle una per una. Non c’è un ordine sacro, ma le prime tre restringono il campo più di tutte le altre. Se rispondete a quelle, il primo sex toy quasi si sceglie da solo.
- Per chi è? Per voi, per la coppia, per un corpo con vulva, con pene, per tutti.
- Che cosa volete sentire? Stimolazione esterna, interna o tutte e due.
- Che forma vi incuriosisce? Le grandi famiglie di toy.
- Di che cosa è fatto? La domanda più sottovalutata.
- Quanto deve essere discreto? Rumore, dimensioni, aspetto.
- Come si ricarica e si lava? Batterie, USB, impermeabilità.
- Quanto volete spendere? E che cosa vi garantisce il prezzo.
Se preferite una scorciatoia visiva, lo schema qui sotto vi porta dalla vostra risposta alla tipologia giusta in tre passaggi. Non è una legge: è una bussola. E come tutte le bussole, funziona meglio se poi guardate anche il paesaggio.

Domande 1 e 2: per chi è e che cosa volete sentire
Da soli o in coppia
Un toy per l’autoerotismo può essere piccolo, intenso, tutto per voi. Un toy per la coppia deve invece trovare spazio tra due corpi in movimento: meglio se compatto, senza fili, magari indossabile o con telecomando. Molti modelli vanno bene per entrambe le situazioni, ma partire con un’idea chiara evita di comprare un oggetto bellissimo che poi non sapete dove mettere.
A ogni età, con qualche attenzione in più
Non esiste un’età giusta per il primo sex toy. C’è chi lo compra a vent’anni per curiosità e chi a sessanta, magari dopo la menopausa o dopo una separazione, per riscoprire un corpo che nel frattempo è cambiato. In quella fase contano ancora di più la delicatezza dei materiali, il lubrificante e una vibrazione ampia e morbida più che puntiforme. Se ci sono dolore o fastidi, prima del toy viene il medico: il giocattolo accompagna, non cura.
Se il primo sex toy è per la coppia, vale una regola di galateo: sceglietelo insieme. Un regalo a sorpresa può essere divertente, ma può anche essere letto come una critica («non ti basto?»). Ne parliamo meglio più avanti.
Esterno, interno o tutti e due
Per la maggior parte delle persone con vulva il piacere passa soprattutto dal clitoride, quindi dall’esterno. Ecco perché il primo sex toy più consigliato, anche da me, è spesso un piccolo vibratore esterno o un succhia-clitoride: zero ansia da penetrazione, risultati rapidi, curva di apprendimento quasi piatta.
Chi è curioso della stimolazione interna può scegliere un vibratore sottile, dalla forma morbida e leggermente curva. Chi vuole tutto insieme guarda ai rabbit, che uniscono una parte interna e una esterna. Per i corpi con pene le strade principali sono due: i masturbatori, che avvolgono, e gli anelli vibranti, che si usano anche in coppia. Se l’idea di partenza è la stimolazione anale, il discorso cambia: servono toy con base larga e svasata, lubrificante abbondante e molta calma.

Domanda 3: le famiglie del primo sex toy, in una tabella
I nomi commerciali cambiano ogni stagione, le famiglie no. Ecco le tipologie che vi conviene conoscere prima di scegliere il primo sex toy, con il mio parere sincero su quanto si prestino a un debutto.
| Tipologia | Che cosa fa | Come primo toy |
|---|---|---|
| Mini vibratore (bullet) | Vibrazione esterna, piccolo e discreto | Ottimo: facile, economico, versatile |
| Succhia-clitoride | Stimola con onde d’aria, senza contatto diretto | Ottimo per chi trova la vibrazione troppo diretta |
| Vibratore classico | Vibrazione interna ed esterna, forma allungata | Buono, meglio se sottile e morbido |
| Rabbit | Doppia stimolazione, interna ed esterna | Buono per chi sa già cosa le piace |
| Wand (massaggiatore) | Vibrazione ampia e profonda | Buono, ma spesso grande e potente |
| Masturbatore | Avvolge il pene, con texture interne | Ottimo per i corpi con pene |
| Anello vibrante | Si indossa alla base del pene, vibra per due | Ottimo come primo toy di coppia |
Se state ancora scrivendo la vostra lista, nello shop trovate le sezioni dedicate ai succhia-clitoride, ai masturbatori e agli anelli vibranti. Guardate le forme, leggete le descrizioni, non comprate niente subito. Prima arrivate in fondo alle sette domande.
Una nota sulle dimensioni, perché il porno ci ha rovinato anche qui. Il primo sex toy non deve essere grande per funzionare. Per l’uso interno partite da diametri contenuti: si sale sempre, scendere è più difficile. E un toy esterno può stare nel palmo di una mano ed essere sorprendentemente efficace.
Domanda 4: il materiale del primo sex toy conta più della forma
È la domanda che quasi nessuno si fa e quella che io considero più importante. Un sex toy sta a contatto con mucose delicate, a volte per molti minuti, spesso con il lubrificante. Il materiale decide quanto è sicuro, quanto è facile da pulire e quanto dura.
I materiali che consiglio sono quelli non porosi: silicone di qualità, plastica rigida (ABS), vetro borosilicato, acciaio. Si lavano bene e non trattengono residui. Quelli da evitare sono i materiali morbidi e porosi venduti come «jelly» o «gel», che spesso costano poco e profumano di plastica.
Non è una fissazione mia. Un’indagine dell’Agenzia danese per la protezione ambientale su 16 sex toy ha verificato che il cosiddetto «jelly» era in realtà PVC plastificato, con plastificanti fino al 70% del peso, ftalati compresi. Lo stesso rapporto osserva che il lubrificante a base d’acqua riduce la migrazione di queste sostanze rispetto a quello oleoso. Molti prodotti risultavano comunque senza rischi nell’uso normale, ma perché accontentarsi?

Il silicone è il materiale che consiglio di più per il primo sex toy: è morbido, caldo al tatto, resistente. Vetro e acciaio sono bellissimi, quasi da arredamento, ma rigidi e pesanti: per un debutto li suggerisco solo a chi è già sicuro di amare le sensazioni nette. E adesso, prima di andare avanti, una curiosità che mi sta a cuore.
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Domande 5, 6 e 7: discrezione, ricarica e budget
Quanto deve essere discreto
Se vivete con figli, coinquilini o pareti di carta, il rumore non è un dettaglio. Le schede tecniche lo indicano raramente, e quando lo fanno i decibel dicono poco. Contano di più le recensioni e il formato: in genere i modelli piccoli e ben costruiti sono i più silenziosi, anche se alla massima potenza qualche ronzio c’è sempre.
La discrezione riguarda anche l’aspetto. Esistono toy che sembrano rossetti, sassi levigati, piccoli oggetti di design. Se il vostro primo sex toy deve vivere in un cassetto condiviso o viaggiare in valigia, la forma neutra e il blocco dei tasti fanno la differenza.
Batterie, cavi e impermeabilità
Oggi la maggior parte dei toy si ricarica via USB o con una base magnetica. È comodo, ma controllate l’autonomia: un toy che si scarica sul più bello è una piccola tragedia domestica. Le batterie usa e getta hanno il vantaggio di sostituirsi in un attimo, ma pesano sull’ambiente e sul portafoglio.
Poi l’impermeabilità. Un toy impermeabile si lava sotto l’acqua corrente senza pensieri e si può portare nella doccia o nella vasca. Uno solo «resistente agli schizzi» va pulito con più attenzione. Per un primo sex toy la scelta impermeabile è quasi sempre la più pratica.
Quanto spendere per il primo sex toy
Non vi darò cifre precise, perché i prezzi cambiano e dipendono dalla tipologia. Vi do invece un criterio: per un primo sex toy conviene stare nella fascia media. Un toy molto economico spesso è fatto con materiali dubbi, rumoroso e fragile. Uno molto costoso può avere funzioni che ancora non sapete di volere, come app, decine di programmi, sensori.
Che cosa dovrebbe garantirvi il prezzo? Materiale dichiarato e sicuro, ricarica affidabile, almeno un anno di garanzia, istruzioni chiare. Se un modello ha tutto questo ed è semplice da usare, è un ottimo candidato. Il resto è un extra che apprezzerete al secondo o al terzo acquisto.
Ultimo dettaglio pratico. Per ragioni igieniche i sex toy aperti non si possono rendere come un paio di scarpe: trovate tutto nella pagina su resi e prodotti sigillati. E se il budget vi frena, sappiate che potete pagare anche in tre rate, mentre il pacco arriva anonimo, con un nome neutro in estratto conto.
«Il toy migliore non è il più potente. È quello che vi fa venire voglia di riprenderlo in mano la sera dopo.»
Il primo sex toy è arrivato: lubrificante, pulizia, conservazione
Il pacco è sul tavolo e vi guarda. Prima di tutto, lavate il toy: anche se è nuovo, anche se è sigillato. Acqua tiepida e sapone neutro, oppure un detergente specifico, poi asciugatelo bene. Leggete le istruzioni del produttore, soprattutto per sapere che cosa può andare sotto l’acqua e che cosa no.
La Sexual Medicine Society of North America riassume bene le regole d’oro per usare i sex toy in sicurezza: pulirli dopo ogni utilizzo, lavarli quando si passa da una zona del corpo all’altra, mettere un preservativo nuovo se il toy passa da una persona all’altra, usare abbondante lubrificante con i toy che si inseriscono.
A proposito di lubrificante: è il miglior amico del primo sex toy, non un accessorio facoltativo. Quello a base d’acqua è il più versatile e va d’accordo con quasi tutti i materiali. Per gli altri tipi, controllate sempre le indicazioni del produttore. Se poi la secchezza è un tema che vi riguarda da vicino, vi rimando alla guida dedicata alla secchezza vaginale. Le varie tipologie le trovate nella sezione lubrificanti dello shop.
Conservazione: un sacchetto di stoffa o la custodia originale, lontano dalla polvere e da altri toy di materiale diverso, che a contatto possono rovinarsi a vicenda. Ricaricatelo ogni tanto anche se non lo usate: le batterie ringraziano. E per i detergenti specifici c’è la sezione pulizia dei toy.
| Quando | Che cosa fare |
|---|---|
| Appena arriva | Lavarlo, asciugarlo, caricarlo del tutto |
| Prima di usarlo | Preparare il lubrificante e partire dalla velocità minima |
| Se lo condividete | Un preservativo nuovo a ogni cambio di persona |
| Dopo l’uso | Acqua tiepida e sapone neutro, poi asciugare bene |
| Tra un uso e l’altro | Custodia di stoffa, lontano dagli altri toy |
Le prime volte con il primo sex toy
Partite dalla velocità più bassa. Davvero, anche se vi sembra di non sentire niente. Il corpo ha bisogno di qualche minuto per scaldarsi, e un’intensità alta all’inizio può risultare fastidiosa o addirittura anestetizzante. Esplorate senza obiettivi: non dovete raggiungere un orgasmo per «promuovere» il vostro primo sex toy.
Se la prima sera va così così, non buttatelo. Riprovatelo in un altro momento, con un’altra posizione, con più lubrificante, con meno pressione. Spesso il toy giusto si rivela alla terza o quarta prova, quando avete smesso di sentirvi sotto esame.
Primo sex toy in coppia: come proporlo senza offendere nessuno
Il timore più diffuso, quando il primo sex toy è pensato per due, è che il partner lo prenda male. Che lo senta come un rivale o come un voto in pagella. Succede, soprattutto se l’argomento arriva all’improvviso, nel momento sbagliato.
Il trucco è parlarne fuori dal letto, in un momento tranquillo, con curiosità e non con richieste. «Ho letto una cosa, ti va di guardarla con me?» funziona molto meglio di «dovremmo comprare un vibratore». E come per tutto, il consenso viene prima: se uno dei due non se la sente, si aspetta. Ne ho parlato a fondo nella guida al consenso sessuale, che vale anche per gli oggetti che portiamo in camera.
Per le coppie i toy più semplici da introdurre sono l’anello vibrante, i vibratori indossabili pensati per stare tra i due corpi e i mini vibratori da usare con le mani durante il rapporto. Aggiungono senza sostituire, ed è proprio questo che li rende rassicuranti. Se il desiderio nella vostra coppia ha bisogno di una scossa, trovate altre idee nella guida al desiderio nella coppia.
Gli errori più comuni con il primo sex toy
Chiudo con la lista che avrei voluto leggere io, prima del mio primo acquisto. Sono gli sbagli che sento raccontare più spesso, e che si evitano con poco.
- Comprare il più grande o il più potente, pensando che «di più» significhi «meglio». Per il primo sex toy vale il contrario.
- Scegliere solo in base al prezzo, risparmiando proprio sul materiale.
- Dimenticare il lubrificante e concludere che il toy «non funziona».
- Usarlo una volta sola, di fretta, con le aspettative di un film.
- Non pulirlo bene o conservarlo alla rinfusa con altri oggetti.
- Nasconderlo al partner come un segreto colpevole, invece di farne un gioco condiviso.
Il primo sex toy è un invito a conoscervi meglio, non un esame da superare. Sceglietelo con curiosità, usatelo con calma, e concedetevi di cambiare idea. Il piacere, come il gusto, si allena: magari il secondo toy sarà completamente diverso dal primo, ed è giusto così. Per orientarvi in tutto il resto del mondo del piacere c’è la nostra guida all’educazione sessuale per adulti.
Quando vi sentite pronti, partite dalla sezione vibratori dello shop, dove li trovate divisi per tipologia, con il materiale sempre dichiarato. La spedizione è gratuita e il pacco arriva anonimo, senza indizi su che cosa contiene. Altre guide come questa le trovate nella rubrica Recensioni e guide all’acquisto.
E se avete ancora un dubbio, che sia sul rumore, sulla forma o su come parlarne in coppia, scrivetemi in Chiedilo a noi, anche in forma anonima. Le domande più belle diventano articoli, e la vostra potrebbe aiutare qualcun altro a scegliere il suo primo sex toy.
Domande frequenti
Qual è il miglior primo sex toy per una donna?
Per molte persone con vulva il primo sex toy più semplice è un piccolo vibratore esterno o un succhia-clitoride: stimolano il clitoride senza penetrazione e si imparano a usare in fretta. Scegliete un modello in silicone, impermeabile e con velocità regolabili. Le tipologie le trovate nella sezione vibratori dello shop.
Quale sex toy per principianti scegliere per un uomo?
Le strade più semplici sono due: un masturbatore morbido, da usare da soli, oppure un anello vibrante, che si indossa alla base del pene e funziona benissimo anche in coppia. Anche qui contano il materiale non poroso, la facilità di pulizia e il lubrificante a base d’acqua, da usare sempre in abbondanza.
I sex toy in jelly sono pericolosi?
Non sempre, ma meglio evitarli. Un’indagine dell’Agenzia danese per la protezione ambientale ha rilevato che il «jelly» è PVC plastificato, con plastificanti fino al 70% del peso. Sono materiali porosi, difficili da pulire a fondo. Per il primo acquisto preferite silicone, plastica rigida, vetro o acciaio.
Come si pulisce un sex toy?
Dopo ogni uso, e anche al primo utilizzo, lavatelo con acqua tiepida e sapone neutro o con un detergente specifico, poi asciugatelo bene. Se è impermeabile può andare sotto l’acqua corrente, altrimenti usate un panno umido. Se il toy passa da una persona all’altra, usate un preservativo nuovo ogni volta.
— Lola