Chiedilo a noi · risponde Lola
Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico.
Mi capita di perdere un po’ di urina quando raggiungo l’orgasmo. È normale o devo parlarne con un medico?
— una lettrice, 46 anni
Perdite urina orgasmo: se hai cercato queste tre parole di notte sul telefono, con un po’ di vergogna, sappi che non sei la sola e che non hai niente di cui imbarazzarti. È un disturbo frequente, di cui si parla pochissimo, e quasi sempre si può migliorare.
La risposta breve alla tua domanda è doppia. È comune, sì. Ma «comune» non vuol dire che vada ignorato: vale la pena parlarne con un medico, perché esistono cure semplici ed efficaci. Prima, però, mettiamo ordine, perché sotto l’etichetta «perdite urina orgasmo» finiscono cose molto diverse.
Perdite urina orgasmo: squirting o incontinenza?
Durante l’eccitazione e l’orgasmo il corpo femminile può emettere diversi liquidi. Una revisione sistematica pubblicata nel 2013 sul Journal of Sexual Medicine dal ginecologo Zlatko Pastor li distingue con chiarezza.
- L’eiaculazione femminile è una piccola quantità di secrezione biancastra prodotta dalle ghiandole che alcuni chiamano «prostata femminile». È una risposta fisiologica.
- Lo squirting è l’emissione, durante l’eccitazione intensa, di una quantità maggiore di liquido: secondo la revisione si tratta di urina diluita e modificata. Anche questo è considerato un fenomeno fisiologico.
- L’incontinenza coitale è una perdita involontaria di urina durante il rapporto. Può comparire durante la penetrazione o al momento dell’orgasmo, e secondo l’autore è un segno da trattare, non una semplice variante del piacere.
Le stime su quante donne ne soffrono variano moltissimo da uno studio all’altro, segno che il tema è ancora poco studiato. Una rassegna del 2018 su Sexual Medicine Reviews lo definisce un disturbo diffuso ma sottodiagnosticato e sottotrattato, e ricorda che esistono terapie efficaci da offrire a chi ne soffre.

Come capire in quale caso ti trovi? Da sola è difficile, e non serve fare autodiagnosi. Qualche indizio però c’è: se perdi urina anche quando tossisci, ridi, salti o sollevi pesi, o se senti spesso un bisogno improvviso e urgente di fare pipì, è probabile che le perdite urina orgasmo siano legate a una forma di incontinenza. Se invece capita solo in momenti di eccitazione molto intensa e non ti crea alcun disagio, può trattarsi di squirting.
Perché succede: il pavimento pelvico e la vescica
Le cause più frequenti sono due, e possono anche sommarsi. La prima è un pavimento pelvico indebolito: l’insieme di muscoli che sostiene vescica, utero e intestino e che aiuta l’uretra a restare chiusa. Quando perde tono, la pressione della penetrazione o le contrazioni dell’orgasmo possono far sfuggire qualche goccia. Le perdite durante la penetrazione sono le più comuni e di solito sono legate proprio a questa incontinenza da sforzo.
La seconda è una vescica iperattiva, che si contrae quando non dovrebbe. In questo caso le perdite tendono a comparire al momento dell’orgasmo, quando i muscoli si rilassano e si contraggono di colpo.
Tra i fattori che aumentano il rischio, il servizio sanitario britannico NHS cita gravidanza e parto vaginale, sovrappeso, familiarità e l’età che avanza. Ma precisa anche che l’incontinenza non è una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. Anche la menopausa, con il calo degli estrogeni, può rendere i tessuti più fragili: se ti riconosci, leggi anche la nostra guida alla secchezza vaginale.
Perdite urina orgasmo: quando parlarne con il medico
La mia risposta è: sempre, se la cosa ti pesa. Non serve aspettare che peggiori. Il primo passo può essere il medico di base o il ginecologo, che potrà indirizzarti a un urologo, a un uroginecologo o a un fisioterapista esperto di pavimento pelvico. Ti chiederanno probabilmente di tenere un diario di quanto bevi e di quando urini: sembra noioso, ma è uno strumento preziosissimo.
Per arrivare preparata, annota qualche dettaglio prima della visita. Quando compaiono le perdite: durante la penetrazione, all’orgasmo o in entrambi i momenti? Quanta urina perdi, qualche goccia o di più? Ti succede anche fuori dal sesso? Da quanto tempo? Hai avuto parti, interventi, cambiamenti di peso o della terapia? Con queste risposte il medico capisce in pochi minuti che tipo di perdite urina orgasmo stai vivendo, e tu eviti di dimenticare qualcosa per l’emozione.
E se ti imbarazza dirlo a voce, scrivilo su un foglio e porgilo. Funziona benissimo, te lo assicuro: chi lavora in questi ambulatori ha sentito di tutto e il tuo è un disturbo che conosce bene.
Le cure dipendono dalla causa. Per l’incontinenza da sforzo, il primo rimedio sono gli esercizi del pavimento pelvico. L’NHS, nella pagina con i consigli per ridurre le perdite, suggerisce di contrarre i muscoli come per trattenere la pipì, senza tirare in dentro la pancia, tenere per due secondi e ripetere dieci volte, arrivando gradualmente a dieci secondi per contrazione. I risultati possono richiedere qualche mese, e farli con un fisioterapista aiuta a non sbagliare.
Per la vescica iperattiva si lavora con l’allenamento vescicale, cioè imparare ad allungare gradualmente il tempo tra uno stimolo e la pipì, e in alcuni casi con farmaci. Esistono anche soluzioni chirurgiche, valutate dallo specialista solo quando servono. L’importante è sapere che le perdite urina orgasmo non sono una condanna.
Come vivere il sesso nel frattempo, senza ansia
Mentre ti fai seguire, puoi ridurre il problema con piccoli accorgimenti. Svuota la vescica prima del rapporto. Limita caffè e alcol nelle ore precedenti: l’NHS ricorda che la caffeina irrita la vescica e l’alcol fa urinare di più. Non smettere però di bere acqua durante la giornata, perché bere troppo poco peggiora le cose. Anche le posizioni in cui sei tu a controllare profondità e ritmo possono aiutarti a sentirti più sicura.
Poi c’è la parte che conta di più: la testa. La paura di perdere il controllo è il nemico numero uno dell’orgasmo. Un asciugamano scuro sul letto, una frase detta al partner prima («a volte mi succede, se capita non è un dramma») e una buona dose di ironia tolgono a queste perdite gran parte del loro potere. Chi ti ama non si scandalizza per un po’ di bagnato tra le lenzuola.
C’è perfino un lato piacevole: gli stessi muscoli che trattengono l’urina partecipano alle contrazioni dell’orgasmo, e allenarli aiuta anche a conoscerli e a sentirli meglio. Insomma, la cura delle perdite urina orgasmo può diventare un investimento sul piacere.
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Domande frequenti
Perdite urina orgasmo: è squirting o incontinenza?
Non sempre è facile distinguerli da soli. L’eiaculazione femminile è una piccola quantità di liquido biancastro; lo squirting è un getto più abbondante di urina diluita, legato all’eccitazione. L’incontinenza coitale è invece una perdita involontaria, spesso associata a fughe anche quando si tossisce o si ride. Nel dubbio, un ginecologo o un urologo può chiarirlo.
Gli esercizi del pavimento pelvico aiutano davvero?
Sono uno dei primi rimedi consigliati per l’incontinenza da sforzo, spesso coinvolta nelle perdite durante la penetrazione. Il servizio sanitario britannico suggerisce contrazioni brevi e lunghe ogni giorno, con risultati che possono richiedere alcuni mesi. Farli sotto la guida di un fisioterapista del pavimento pelvico aiuta a eseguirli correttamente.
— Lola