Chiedilo a noi · risponde Lola
Ho fantasie ricorrenti su un collega che nella vita reale non sopporto nemmeno. Devo preoccuparmi?
— una lettrice, 41 anni
Le fantasie sessuali strane, come quella che mi racconti, sono molto più comuni di quanto pensi, e no: non devi preoccuparti. Puoi anche sorriderne, se ti va. Il tuo cervello ha preso il collega più irritante dell’ufficio e lo ha messo in un film che tu, da sveglia, non gireresti mai. È buffo, un po’ imbarazzante e del tutto umano.
Prima di spiegarti perché succede, una premessa che vale per tutto quello che segue: una fantasia non è un desiderio da realizzare, non è una promessa, non è un tradimento e non dice chi sei davvero. È un pensiero. E i pensieri, per fortuna, non chiedono il permesso.
Fantasie sessuali strane: quanto sono davvero «strane»?
Partiamo dai dati, che sono rassicuranti. Nel 2015 un gruppo di ricerca dell’Università del Québec a Trois-Rivières ha chiesto a 1.516 adulti di valutare 55 fantasie diverse, dalle più romantiche alle più audaci. Risultato: solo due fantasie sono risultate rare, nove insolite, mentre trenta erano comuni per le donne, per gli uomini o per entrambi. La conclusione degli autori è netta: bisogna andarci piano prima di etichettare una fantasia come insolita, figuriamoci come deviante. Conta l’effetto che ha su di te, non il contenuto.
Un secondo studio dello stesso gruppo, su oltre mille persone rappresentative della popolazione del Québec, ha trovato che quasi la metà degli intervistati era interessata ad almeno una pratica considerata parafilica, cioè fuori dalla norma secondo i manuali. Quando metà delle persone ha un certo interesse, chiamarlo anomalo diventa difficile.
Tradotto: le fantasie sessuali strane sono, statisticamente, la normalità. Quelle davvero rare sono pochissime. E sognare un collega antipatico non compare in nessuna lista di stranezze.
Allora perché ci sentiamo in colpa? Perché quasi nessuno ne parla. Ognuno custodisce le proprie fantasie sessuali strane come se fossero un’eccezione, senza sapere che chi gli siede accanto in metropolitana ne ha di simili, o di molto più bizzarre. Il silenzio fa sembrare rara una cosa comunissima. E la vergogna, si sa, cresce bene al buio.

Perché si fantastica su chi non ci piace
Non esiste una spiegazione unica per le fantasie sessuali strane, ma ce ne sono alcune molto plausibili. La prima è l’intensità. Il fastidio, la rivalità, perfino la rabbia sono emozioni forti, e il corpo non sempre distingue con precisione un’attivazione dall’altra. Chi ci irrita ci occupa la testa, e ciò che occupa la testa finisce volentieri nelle fantasie.
La seconda è il gioco di potere. In molte fantasie sessuali strane non conta tanto la persona, quanto la dinamica. Magari nella fantasia sei tu a tenere le redini con qualcuno che in ufficio ti fa saltare i nervi. Oppure è lui a cedere. Lo studio canadese ha osservato che i temi di sottomissione e dominazione sono comuni sia tra le donne sia tra gli uomini: non stupisce che si annidino proprio nei rapporti tesi.
La terza è il proibito. Una persona «impossibile» è perfetta per una fantasia proprio perché nella realtà non succederà mai. Nessun rischio, nessuna conseguenza, solo immaginazione. È un po’ come i sogni in cui voli: non significano che tu voglia buttarti dal balcone.
La quarta è la ripetizione. Più cerchi di scacciare un pensiero, più lui torna: dirsi «non pensarci» è il modo più sicuro per pensarci ancora. Molte fantasie sessuali strane sono ricorrenti proprio perché le combattiamo.
Quando una fantasia merita attenzione
Ci sono casi in cui vale la pena fermarsi a riflettere, ed è giusto dirli con chiarezza. Le fantasie sessuali strane non sono un problema in sé. Lo diventano se ti procurano un disagio intenso e costante, se occupano così tanto spazio da interferire con il lavoro o con la relazione, se senti la spinta a metterle in pratica con qualcuno che non è d’accordo. In questi casi parlarne con una psicologa o un sessuologo non è un’ammissione di colpa: è cura di sé.
Un buon termometro è chiederti come stai dopo. Se la fantasia ti lascia un sorriso, un po’ di imbarazzo o semplicemente niente, è tutto in ordine. Se ti lascia angoscia, disgusto profondo o la sensazione di non controllare i tuoi pensieri, vale la pena parlarne. Non perché le tue fantasie sessuali strane siano pericolose, ma perché meriti di viverle con più leggerezza.
C’è anche un aspetto pratico, visto che si tratta di un collega. La fantasia resta tua e non va portata in ufficio: niente allusioni, niente battute, niente sguardi carichi di sottintesi. Il confine tra immaginazione e comportamento si chiama consenso. Finché resta nella tua testa, non fa male a nessuno.
Come usare le fantasie sessuali strane a tuo favore
Se la fantasia ti accende, non c’è motivo di sprecarla. Puoi tenerla per te, come un piccolo segreto che ti accompagna quando ti masturbi o quando fai l’amore. Molte persone lo fanno, e finché resta un pensiero non toglie nulla a nessuno.
Oppure puoi tradurla. Non serve dire al partner «penso al mio collega»: puoi raccontare la dinamica. «Mi piacerebbe un gioco in cui tu fai il capo arrogante e io te la faccio pagare.» È lo stesso carburante, senza nome e cognome. Nella guida su come parlare di fantasie erotiche al partner trovi sei passi per farlo senza imbarazzo, e se la dinamica di potere ti incuriosisce, l’articolo su fetish e kink ti aiuta a dare un nome alle cose.
C’è anche chi trova utile scriverle. Un quaderno, una nota sul telefono protetta da password, una lettera mai spedita: mettere nero su bianco le proprie fantasie sessuali strane le rende meno ingombranti e, spesso, più divertenti. Rileggendole dopo qualche settimana scoprirai quali sono passeggere e quali raccontano davvero qualcosa dei tuoi desideri.
Ricorda solo una regola: una fantasia condivisa diventa un gioco a due, e i giochi a due si fanno con il consenso di entrambi. Se il partner non se la sente, la fantasia torna a essere solo tua. Senza drammi.
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Le fantasie sessuali strane, alla fine, sono la prova che la nostra immaginazione è più libera di noi. Se vuoi leggere come le vivono altre persone, passa dalla pagina Le vostre fantasie, dove lettrici e lettori raccontano le loro in forma anonima, oppure esplora la rubrica Fantasie e giochi di ruolo.
E se hai un’altra domanda, anche più «strana» di questa, scrivici su Chiedilo a noi. Ti prometto che non ci scandalizziamo.
Domande frequenti
Le fantasie sessuali strane sono normali?
Nella grande maggioranza dei casi sì. In uno studio su 1.516 adulti pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, solo 2 fantasie su 55 sono risultate rare, mentre 30 erano comuni. Una fantasia merita attenzione solo se provoca un disagio forte e costante o spinge ad agire senza il consenso dell’altra persona.
Fantasticare su un'altra persona è tradimento?
No. Una fantasia è un pensiero, non un’azione né una promessa, e capita a moltissime persone anche in relazioni felici. Il confine sta nei comportamenti: finché resta nella tua testa non coinvolge nessuno. Se vuoi condividerla, puoi raccontare al partner la dinamica che ti attrae, senza nomi, e trasformarla in un gioco consensuale.
— Lola