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Come legare il partner la prima volta, in sicurezza

Volete provare a legarvi ma non sapete da dove cominciare? Max spiega come farlo la prima volta: dialogo, safeword, regole di sicurezza e aftercare.
come legare il partner: la domanda di un lettore a Giochi per Grandi

Chiedilo a noi · risponde Max

Io e mia moglie vorremmo provare a legarci, ma non sappiamo nulla. Da dove si parte senza correre rischi?

— un lettore, 47 anni

Sapere come legare il partner senza correre rischi è più semplice di quanto sembri, e voi avete già fatto la mossa più importante: parlarne insieme prima di provarci. Il resto si impara, con calma e con un po’ di metodo.

Io sono Max e gioco con corde, manette e fiducia da parecchi anni. Vi dico subito una cosa: il bondage non è roba da acrobati. Per cominciare bastano poche regole chiare, qualche accessorio semplice e la disponibilità a fermarsi in qualsiasi momento. Come legare il partner, in fondo, è soprattutto una questione di fiducia: le corde vengono dopo.

Prima delle corde: la conversazione

Prima ancora di chiedervi come legare il partner, sedetevi a tavola: il bondage comincia lì, non a letto. Mettetevi d’accordo su chi lega e chi viene legato, su cosa vi incuriosisce (la sensazione di abbandono? il gioco di potere? l’estetica?) e su cosa invece è escluso. Parlate anche di quello che vi preoccupa: è il momento giusto per dirlo.

Poi scegliete una parola di sicurezza, la famosa safeword. Deve essere breve, insolita e impossibile da confondere con un lamento di piacere: «rosso» per fermarsi subito, «giallo» per rallentare. Se uno dei due avrà qualcosa in bocca, stabilite anche un segnale non verbale, come lasciar cadere un oggetto o battere tre volte la mano.

Il consenso, nel bondage, non è un modulo firmato una volta per tutte: si chiede prima, si verifica durante, si ritira quando si vuole. Ne abbiamo parlato nella guida al consenso sessuale, da leggere insieme. E se vi chiedete se questo desiderio sia normale, la risposta breve è sì: uno studio olandese su 902 praticanti di BDSM ha rilevato caratteristiche psicologiche in media più favorevoli rispetto al gruppo di controllo, e gli autori concludono che il BDSM può essere considerato un’attività ricreativa, non l’espressione di un disturbo.

Come legare il partner: le regole di sicurezza

Ecco il cuore della questione. Come legare il partner senza rischi dipende da poche regole, che valgono sempre, anche quando avrete esperienza.

  • Mai niente intorno al collo. Nessuna corda, cintura o foulard, nemmeno per finta. È la regola numero uno, senza eccezioni.
  • Due dita di spazio. Tra il legaccio e la pelle devono passare due dita. Polsi e caviglie vanno avvolti, non strizzati.
  • Mai da soli. Chi è legato non va lasciato senza sorveglianza, neanche per un minuto.
  • Forbici a portata di mano. Meglio quelle a punta arrotondata da pronto soccorso: se serve liberare in fretta, si taglia, non si snoda.
  • Controlli continui. Chiedete spesso come va e controllate mani e piedi: colore, temperatura, sensibilità.

Quest’ultimo punto è più importante di quanto sembri. Formicolio, intorpidimento, mani fredde o pallide, dolore a fitte: sono segnali da non ignorare mai. Non è teoria. Uno studio della Emory University sulle neuropatie causate da manette troppo strette ha documentato lesioni ai nervi del polso, soprattutto al nervo radiale superficiale, che in alcuni casi erano gravi e permanenti. Un accessorio da gioco stretto troppo può fare lo stesso.

Vale anche al contrario: chi viene legato ha la responsabilità di parlare. Se qualcosa tira, preme o si addormenta, va detto subito, senza paura di rovinare il momento. Imparare come legare il partner è un lavoro di squadra: uno stringe, l’altro sente, entrambi decidono.

Infografica su come legare il partner la prima volta: cinque regole di sicurezza, dalla safeword alle due dita di spazio
Le cinque regole di sicurezza per legarsi la prima volta.

Come legare il partner la prima volta: cosa usare

Lasciate perdere le corde da ferramenta e le manette di metallo da film poliziesco. Per iniziare sono molto più adatti legacci morbidi in tessuto con chiusura a strappo, polsiere imbottite o una semplice fascia di seta annodata in modo che si sciolga tirando un capo. L’ideale, quando si impara come legare il partner, sono gli strumenti da cui chi è legato potrebbe liberarsi da solo, se volesse: la sensazione di essere trattenuti c’è, il rischio quasi no.

Una posizione comoda per cominciare è sdraiati sulla schiena, con i polsi uniti sopra la testa senza tensione, oppure fissati alla testiera del letto con un legaccio morbido. Lasciate le braccia leggermente piegate e non tenete la posizione troppo a lungo: la prima volta dieci o quindici minuti sono già un’eternità piacevole.

Volete un copione semplice? Eccolo. Decidete chi lega. Chi è legato si sdraia comodo, il partner gli fissa i polsi con due legacci morbidi, controlla lo spazio con due dita e ripete ad alta voce la safeword. Poi baci, carezze, una piuma, qualche sussurro: tutto quello che vi piace, senza fretta. Ogni tanto una domanda, «come stai?», e un’occhiata alle mani. Dopo dieci minuti si slega, ci si scambia due parole e, se avete voglia, si invertono i ruoli. Così, passo dopo passo, imparate come legare il partner senza ansia e senza sorprese.

E la benda sugli occhi? Amplifica ogni sensazione, ma aggiunge vulnerabilità. Introducetela solo quando vi sentite a vostro agio con le mani legate, non nella stessa sera.

Dopo il gioco: l’aftercare

Sapere come legare il partner significa anche sapere come slegarlo con delicatezza. E quando slegate, il gioco non è finito. Chi è stato legato può sentirsi euforico, svuotato, commosso, a volte un po’ stordito. Restate vicini, massaggiate polsi e caviglie, bevete un bicchiere d’acqua, concedetevi qualche coccola. Nel nostro mondo si chiama aftercare, ed è parte integrante dell’esperienza.

Il giorno dopo, parlatene. Cosa vi è piaciuto? Cosa no? Cosa vorreste rifare? È così che una curiosità diventa un gioco di coppia vero, costruito su misura per voi. Imparare come legare il partner è un processo: ogni volta si aggiunge un pezzo, mai tre insieme.

Se volete capire meglio il mondo da cui nasce questo gioco, l’articolo su fetish e kink è un buon punto di partenza, e nella rubrica Bondage e BDSM trovate tutte le guide su questi temi.

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Quando avrete capito come legare il partner con un foulard e vi sentirete pronti per l’attrezzatura, nello shop c’è una sezione dedicata a manette e legacci: cercate chiusure a strappo o a sgancio rapido e materiali morbidi, e lasciate per più avanti tutto ciò che si apre solo con una chiave.

Avete altre domande, o volete raccontarmi com’è andata? Scrivetemi su Chiedilo a noi, anche in forma anonima. Rispondo a tutti, con la stessa pazienza che serve per un buon nodo.

Domande frequenti

Come legare il partner la prima volta senza rischi?

Parlatene prima, scegliete una safeword e usate materiali morbidi con chiusura a strappo o a sgancio rapido. Non legate mai nulla intorno al collo, lasciate due dita di spazio tra legaccio e pelle, tenete forbici a punta tonda a portata di mano e non lasciate mai solo chi è legato. Al primo formicolio, slegate.

Cos'è una safeword e come si sceglie?

È una parola concordata che interrompe il gioco all’istante. Deve essere breve, insolita e impossibile da confondere con un gemito: molte coppie usano il semaforo, con «rosso» per fermarsi e «giallo» per rallentare. Se chi è legato non può parlare, serve anche un segnale con le mani, come lasciar cadere un oggetto.

— Max

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