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Eiaculazione precoce esercizi: quelli che funzionano davvero

Il partner di una lettrice viene dopo un paio di minuti. Lola spiega quando è un disturbo e quali esercizi funzionano davvero: stop-start, compressione, pavimento pelvico.
eiaculazione precoce esercizi: la domanda di un lettore a Giochi per Grandi

Chiedilo a noi · risponde Lola

Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico.

Il mio partner viene troppo presto, a volte dopo un paio di minuti. Ci sono esercizi che funzionano davvero?

— una lettrice, 34 anni

Per l’eiaculazione precoce esercizi mirati esistono e, in molti casi, funzionano davvero: lo dicono gli studi, non solo le riviste. Ma prima di passare alla pratica ti propongo di fare un passo indietro, perché «un paio di minuti» può significare cose molto diverse.

E una premessa che vale per tutto quello che leggerai: il fatto che tu scriva al plurale, «il mio partner», è già un ottimo segno. L’eiaculazione precoce si affronta meglio in due, senza colpe e senza ironia. Quando si cerca online «eiaculazione precoce esercizi» si trova di tutto, dai consigli sensati ai rimedi miracolosi: qui trovi solo quelli con qualche prova alle spalle. Il tuo compito non è risolvere il problema al posto suo, ma rendere il terreno abbastanza sereno perché lui abbia voglia di lavorarci.

Eiaculazione precoce: quando è davvero un problema

La Società internazionale di medicina sessuale (ISSM) ha dato una definizione precisa. Si parla di eiaculazione precoce permanente quando l’eiaculazione avviene sempre o quasi sempre prima della penetrazione o entro circa un minuto, e di forma acquisita quando il tempo si riduce in modo marcato, spesso a circa tre minuti o meno. In entrambi i casi conta un terzo elemento: il disagio, cioè frustrazione, ansia o tendenza a evitare l’intimità.

Nel suo foglio informativo per i pazienti, l’ISSM ricorda anche che circa un uomo su tre riferisce preoccupazioni su questo tema, ma solo uno su dieci si rivolge a un professionista. E che la durata media di un rapporto, dalla penetrazione all’orgasmo, è di circa cinque minuti. Altro che i quarti d’ora dei film.

Quindi: se il vostro «un paio di minuti» capita ogni tanto, è probabile che rientri nella normale variabilità. Se succede quasi sempre e vi pesa, vale la pena di agire. In entrambi i casi, per l’eiaculazione precoce esercizi e allenamento sono il primo passo sensato.

Eiaculazione precoce esercizi: stop-start e compressione

Le tecniche comportamentali più conosciute sono due, e il servizio sanitario britannico le descrive tra i primi rimedi da provare nella sua pagina sui disturbi dell’eiaculazione:

  • Stop-start. Durante la stimolazione, appena sente avvicinarsi il «punto di non ritorno», lui si ferma. Aspetta che l’urgenza cali, poi riprende. Si ripete più volte prima di lasciarsi andare.
  • Compressione (squeeze). Come nello stop-start, ma nella pausa si stringe delicatamente la punta del pene per 10-20 secondi, poi si attende prima di ricominciare.

La parola chiave è «allenamento». L’NHS avverte che queste tecniche sembrano semplici ma richiedono molta pratica. Di solito si comincia da soli, con la masturbazione, per imparare a riconoscere le sensazioni che precedono l’orgasmo. Poi si passa alla coppia, prima con le mani, poi durante il rapporto. Contro l’eiaculazione precoce esercizi come questi funzionano solo se diventano un’abitudine, non un tentativo isolato.

Un piccolo diario aiuta: segnare quante pause servono e come cambia la sensazione di controllo rende visibili i progressi, anche quando sembrano lenti. Con l’eiaculazione precoce esercizi e motivazione vanno di pari passo, e vedere nero su bianco che qualcosa si muove fa venire voglia di continuare.

Infografica eiaculazione precoce esercizi: stop-start, compressione e pavimento pelvico, con i risultati di uno studio italiano
I tre esercizi con qualche prova scientifica alle spalle.

Eiaculazione precoce esercizi per il pavimento pelvico

C’è poi una strada meno conosciuta: allenare i muscoli del pavimento pelvico, gli stessi che le donne rinforzano dopo il parto. Sì, anche gli uomini li hanno, e partecipano direttamente al riflesso dell’eiaculazione.

Il principio è semplice: imparare a contrarre e rilassare a comando i muscoli tra lo scroto e l’ano, gli stessi che si usano per trattenere la pipì. Nel programma dello studio gli esercizi erano guidati da specialisti, ed è il consiglio che ti giro: per l’eiaculazione precoce esercizi di questo tipo rendono di più se un fisioterapista del pavimento pelvico o un andrologo insegnano a eseguirli nel modo corretto, senza contrarre addome e glutei.

Un buon programma di eiaculazione precoce esercizi alterna contrazioni brevi a rilassamenti completi, perché saper lasciare andare il muscolo conta quanto saperlo stringere. Il vantaggio è che si possono fare ovunque, seduti alla scrivania o in coda al supermercato, senza che nessuno se ne accorga. Lo svantaggio è che servono settimane di costanza prima di vedere risultati. Nessun trucco miracoloso, insomma: allenamento vero.

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Eiaculazione precoce esercizi di coppia: il tuo ruolo

L’ISSM lo definisce chiaramente un problema di coppia, e non per scaricare responsabilità su di te. Il punto è che l’ansia peggiora tutto: più lui teme di venire presto, più succede. Tu puoi abbassare la pressione in tanti modi:

  • Togliete il cronometro. Il sesso non è solo penetrazione. Preliminari lunghi, mani, bocca e giochi rendono il tempo del rapporto molto meno decisivo per il tuo piacere.
  • Allenatevi insieme. Lo stop-start può diventare un gioco a due, con un segnale concordato per fermarvi. Per l’eiaculazione precoce esercizi fatti in due hanno un vantaggio in più: tolgono il segreto.
  • Piccoli aiuti pratici. L’NHS cita anche un preservativo più spesso o la masturbazione un’ora o due prima del rapporto.
  • Parlatene fuori dal letto. Mai a caldo, mai con battute. Meglio una frase come: «Mi piace fare l’amore con te, proviamo insieme a goderci di più il tempo?».

Esistono anche prodotti ritardanti da applicare localmente, come gel e spray: alcuni contengono anestetici e possono ridurre la sensibilità anche della partner, per questo si leggono con attenzione le istruzioni e si usano spesso con il preservativo. Quanto ai farmaci, ce ne sono di efficaci, ma li prescrive solo il medico.

Se dopo qualche settimana di eiaculazione precoce esercizi e pazienza non cambia nulla, o se compaiono anche difficoltà di erezione, il passo successivo è un andrologo, un urologo o un sessuologo. Non è una sconfitta: è come andare da un buon allenatore.

Nello shop trovi una sezione dedicata ai ritardanti: possono essere un supporto mentre vi allenate, mai un sostituto del dialogo. E già che ci siamo, un pensiero per te: se a volte il rapporto si accorcia anche perché qualcosa ti dà fastidio, ho scritto una guida sulla secchezza vaginale che può tornarti utile. Per tenere vivo il resto, c’è il nostro articolo sul desiderio nella coppia.

Altre domande? Scrivimi in Chiedilo a noi, anche lui se vuole, in forma anonima. Con l’eiaculazione precoce esercizi, pazienza e complicità valgono più di qualsiasi scorciatoia. E per altre guide pratiche c’è la rubrica Come fare.

Domande frequenti

Eiaculazione precoce esercizi: quanto tempo serve per vedere risultati?

Servono settimane di pratica costante, non qualche sera. Nello studio italiano di Pastore e colleghi il programma di riabilitazione del pavimento pelvico durava 12 settimane e l’82,5% degli uomini ha acquisito il controllo del riflesso. Anche stop-start e compressione richiedono allenamento, prima da soli e poi in coppia. Se non cambia nulla, meglio rivolgersi a un andrologo o a un urologo.

Quando l'eiaculazione precoce è considerata un disturbo?

Secondo la Società internazionale di medicina sessuale (ISSM) si parla di forma permanente quando l’eiaculazione avviene sempre o quasi sempre entro circa un minuto dalla penetrazione, e di forma acquisita quando il tempo si riduce in modo marcato, spesso a tre minuti o meno. In entrambi i casi deve esserci disagio: frustrazione, ansia o tendenza a evitare l’intimità.

— Lola

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