Chiedilo a noi · risponde Lola
Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico.
Dopo la nascita di nostro figlio non abbiamo quasi più rapporti. È passato un anno: quando torna la voglia?
— una lettrice, 33 anni
Il desiderio dopo il parto torna, ma raramente con i tempi che ci aspettiamo, e quasi mai da solo: va accompagnato. Un anno può sembrare tantissimo, eppure per molte coppie è un tempo del tutto ordinario. Prima di tutto, quindi, togliamo di mezzo il senso di colpa: non siete una coppia rotta.
La nascita di un figlio è uno degli scossoni più grandi che una relazione possa attraversare. Cambia il corpo, cambia il sonno, cambiano i ruoli, cambia perfino il modo in cui vi guardate. Le notti spezzate, le poppate e le nuove paure occupano lo spazio che prima era vostro. Sarebbe strano se il sesso restasse uguale a prima.
Desiderio dopo il parto: cosa dicono i dati
Partiamo dai numeri, perché rassicurano. Uno studio britannico su 484 donne al primo figlio ha rilevato che nei tre mesi successivi al parto l’83% aveva almeno un problema sessuale, sceso al 64% a sei mesi e comunque sopra il 38% registrato prima della gravidanza. Tra i problemi indagati c’erano secchezza, dolore e calo del desiderio. E solo il 15% ne aveva parlato con un professionista.
Una ricerca australiana ha seguito oltre mille neomamme fino a diciotto mesi dal parto: il dolore durante i rapporti riguardava il 44,7% a tre mesi e scendeva al 22,6% a diciotto mesi. In altre parole, per circa una donna su cinque il fastidio dura oltre il primo anno. E se il sesso fa male, è comprensibile che il desiderio dopo il parto si nasconda.
Il servizio sanitario britannico lo dice in modo semplice: non ci sono regole su quando ricominciare, e non bisogna avere fretta. Ci vuole il tempo che ci vuole. Questi numeri dicono una cosa importante: un anno con poca intimità non è un’anomalia, e il desiderio dopo il parto ha tempi diversi per ogni donna e per ogni coppia.

Perché la voglia tarda a tornare
Le ragioni per cui il desiderio dopo il parto tarda a tornare si sommano, e di solito non dipendono dall’amore.
- Ormoni. Durante l’allattamento gli estrogeni restano bassi: la mucosa vaginale è più secca e sottile, e la voglia può essere più tenue.
- Stanchezza. Il sonno interrotto per mesi è uno dei più potenti spegni-voglia che esistano.
- Un corpo nuovo. Cicatrici, punti, peso, seno che cambia: serve tempo per sentirsi di nuovo a casa nella propria pelle.
- Testa piena. Il carico mentale di un bambino piccolo lascia poco spazio a tutto il resto, intimità compresa.
- Toccata tutto il giorno. Molte madri raccontano di sentirsi «toccate abbastanza» dopo una giornata di allattamento e abbracci.
A tutto questo si aggiunge l’identità. Per mesi sei stata soprattutto madre, giorno e notte. Ritrovare la donna che desidera, e che è desiderata, richiede tempo e un po’ di spazio mentale. Il desiderio dopo il parto spesso torna proprio quando ricominci ad avere momenti tuoi: una passeggiata da sola, un’ora in palestra, un caffè con un’amica.
Come aiutare il desiderio dopo il parto a tornare
Ecco sei consigli concreti, da provare con calma e senza scadenze. Non serve applicarli tutti: sceglietene uno o due e partite da lì.
- Ripartite dall’intimità, non dal sesso. Baci veri, massaggi, una doccia insieme. Senza l’obbligo di arrivare da qualche parte.
- Lubrificante, sempre. Con l’allattamento la secchezza è normale e un lubrificante a base d’acqua cambia tutto. Ne parliamo nella guida sulla secchezza vaginale.
- Ritagliatevi del tempo. Anche un’ora alla settimana, con un nonno o una baby-sitter. Il desiderio ha bisogno di spazio per respirare.
- Dividetevi il carico. Niente spegne la voglia come sentirsi sole nella gestione della casa e del bambino.
- Parlatene apertamente. Dite cosa vi manca, cosa vi spaventa, cosa vi farebbe piacere. Senza accuse.
- Chiedete aiuto. Fisioterapia del pavimento pelvico, ginecologa, sessuologa: sono alleati, non ultime spiagge.
Un dettaglio pratico pesa più di quanto si pensi: la paura di una nuova gravidanza. Secondo il servizio sanitario britannico si può restare incinte già tre settimane dopo il parto, anche allattando e anche se il ciclo non è tornato. Scegliere con il medico o il consultorio una contraccezione adatta toglie un pensiero, e a volte libera anche il desiderio dopo il parto.
Ricordate anche che il desiderio non sempre arriva prima: spesso arriva durante. Molte persone, soprattutto nelle relazioni lunghe, sentono la voglia nascere solo quando l’intimità è già cominciata. Concedetevi di iniziare senza aspettare il colpo di fulmine.
Un altro trucco, che sembra poco romantico e invece funziona: programmare. Non il sesso, ma il tempo insieme. Un appuntamento fisso, una sera a settimana, con il telefono in un’altra stanza e il bambino che dorme o è dai nonni. Non deve finire per forza a letto. Ma è in quello spazio protetto che il desiderio dopo il parto trova il modo di riaffacciarsi, spesso quando meno ve lo aspettate.
Desiderio dopo il parto: anche il partner conta
Si parla quasi sempre di chi ha partorito, ma la ripresa dell’intimità riguarda entrambi. Anche il partner può avere meno voglia: stanchezza, nuove responsabilità, la paura di fare male, a volte il ricordo del parto stesso. E chi invece ha ancora voglia può sentirsi in colpa a chiedere, o messo da parte. Spesso entrambi aspettano che sia l’altro a fare il primo passo, e il silenzio si allunga.
Il modo migliore per rompere quel silenzio è nominarlo. «Mi manchi» funziona meglio di «non facciamo più niente». «Ho paura di farti male» apre una conversazione che «sei sempre stanca» chiude. E se a uno dei due serve più tempo, l’altro può fare una cosa preziosa: non contare i giorni, ma esserci. Il desiderio dopo il parto non è una gara a chi cede per primo: è un ritorno da fare insieme, al passo di chi ha bisogno di più tempo.
Se volete qualche idea in più, l’articolo sul desiderio nella coppia raccoglie sette modi per riaccenderlo, e Franca e Piero raccontano come il desiderio si allena anche dopo vent’anni insieme. Il desiderio dopo il parto è una tappa, non una destinazione.
Il sondaggio
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Altre riflessioni su intimità e relazioni le trovate nella rubrica Qualità del sesso. E se volete raccontarci la vostra esperienza, o farci un’altra domanda, scriveteci su Chiedilo a noi, anche in forma anonima: tanti genitori stanno vivendo esattamente la stessa cosa.
Domande frequenti
Quando torna il desiderio dopo il parto?
Non c’è una data fissa. Stanchezza, ormoni dell’allattamento, dolore e nuove responsabilità possono tenere bassa la voglia per mesi, a volte oltre il primo anno, e per molte coppie è normale. Aiutano intimità senza pressioni, lubrificante, tempo per la coppia e condivisione del carico. Se c’è dolore o tristezza persistente, parlane con il medico.
È normale avere dolore nei rapporti dopo il parto?
È frequente, ma non va sopportato in silenzio. In uno studio australiano su neomamme il dolore riguardava il 44,7% a tre mesi e il 22,6% a diciotto mesi dal parto. Secchezza da allattamento, cicatrici e tensione del pavimento pelvico sono cause comuni e curabili: ginecologa, ostetrica e fisioterapista possono aiutare.
— Lola