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Educazione sessuale per adulti: 10 cose che nessuno ci ha insegnato

Le 10 cose sul sesso che scuola e famiglia non ci hanno insegnato, dal clitoride al consenso al piacere dopo i 60. E la mappa del nuovo magazine Giochi per Grandi.
Educazione sessuale per adulti: un grande manuale del sesso blu su un tavolo verde menta davanti a una parete corallo

Qualità del sesso · di Lola

L’educazione sessuale per adulti è quella che quasi nessuno di noi ha ricevuto: a scuola, se andava bene, ci hanno mostrato una tavola dell’apparato riproduttivo e un preservativo infilato su una banana. Il resto lo abbiamo imparato da soli, tra riviste, amici più grandi, film e, più di recente, motori di ricerca. Con risultati, diciamolo, alterni.

Io sono Lola, la padrona di casa di Giochi per Grandi, e oggi apriamo le porte con la domanda che ci ha fatto nascere: che cosa non ci hanno mai detto sul sesso? Ne ho contate dieci. Probabilmente ne conoscete già qualcuna. Scommetto che almeno un paio vi sorprenderanno. Non potevamo inaugurare il magazine con un tema diverso: l’educazione sessuale per adulti è il filo che lega tutto quello che leggerete qui nei prossimi mesi.

In breve

  • L’educazione sessuale per adulti colma i buchi lasciati da scuola e famiglia: corpo, desiderio, consenso, piacere, età.
  • In Italia l’educazione sessuale a scuola non è obbligatoria per legge e più dell’80% dei ragazzi si informa online.
  • Ecco le 10 cose che nessuno ci ha insegnato, spiegate senza imbarazzo e con le fonti.
  • E una mappa del nostro magazine: chi scrive, dove trovare cosa, come farci domande.

Educazione sessuale per adulti: perché ne abbiamo bisogno tutti

Partiamo da un equivoco. Si pensa che l’educazione sessuale sia una faccenda da adolescenti: si spiega come non restare incinta, come evitare le infezioni, e il discorso è chiuso. Poi si diventa grandi e si dà per scontato che il resto arrivi da sé, come la patente o la dichiarazione dei redditi.

Non arriva. O meglio, arriva a pezzi, spesso sbagliati. Ci ritroviamo a quaranta, cinquanta, sessant’anni con convinzioni prese al volo a quindici, mai riviste. Ed è qui che entra in gioco l’educazione sessuale per adulti: non una lezione, ma un aggiornamento continuo su un tema che ci accompagna per tutta la vita.

L’Organizzazione mondiale della sanità lo dice chiaro: la salute sessuale non è solo l’assenza di malattie, è «uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità», che comprende la possibilità di esperienze piacevoli e sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza. Piacere compreso. Lo scrive l’OMS, non io.

Se la salute sessuale è benessere, allora l’educazione sessuale per adulti è manutenzione del benessere. Come andare dal dentista o imparare a cucinare decentemente: si può vivere anche senza, ma si vive peggio. E a differenza del dentista, l’educazione sessuale per adulti può essere anche piacevole.

Tradotto: intere generazioni hanno fatto educazione sessuale da autodidatte. Non è una colpa. È un punto di partenza. E siccome nessuno ci ha dato il programma, ce lo scriviamo adesso, da grandi, con calma e con ironia. Non c’è un’età giusta per cominciare un percorso di educazione sessuale per adulti: c’è solo il momento in cui ci si accorge che qualcosa non torna.

Le 10 lacune dell’educazione sessuale italiana in un colpo d’occhio

Prima di entrare nel dettaglio, ecco la mappa. Sono dieci argomenti che a scuola e in famiglia sono stati saltati, sussurrati o raccontati male. Li ho raggruppati in quattro aree: il corpo, il desiderio, il consenso, il piacere lungo tutta la vita. Sono il cuore dell’educazione sessuale per adulti come la intendiamo qui: concreta, curiosa, senza prediche.

Infografica sull'educazione sessuale per adulti: le 10 lacune dell'educazione sessuale italiana divise in corpo, desiderio, consenso, piacere ed età
Le 10 lacune dell'educazione sessuale italiana, in quattro aree.

Salvate l’immagine, mandatela al vostro partner, appendetela sul frigo se avete coinquilini di mentalità aperta. Poi tornate qui: punto per punto, vi racconto cosa c’è dietro ogni casella.

Il corpo: quello che i libri di scuola hanno tagliato

1. Il clitoride è molto più grande di quanto ci hanno disegnato

Quella piccola «perla» dei libri di testo è solo la punta dell’iceberg. Il glande del clitoride è l’unica parte visibile di una struttura che si estende all’interno, con corpi erettili e bulbi che abbracciano l’uretra e la vagina.

Non è una scoperta da rivista patinata. Una revisione pubblicata nel 2005 sul Journal of Urology dall’urologa Helen O’Connell e colleghi conclude che le descrizioni tipiche dei manuali sono povere di dettagli e contengono inesattezze, perché lo rappresentano come una struttura piatta. Siamo nel ventunesimo secolo e l’anatomia del piacere femminile è ancora un capitolo da riscrivere. Se vi sembra assurdo, è perché lo è. Ecco perché la nostra educazione sessuale per adulti comincia dall’anatomia: è difficile godersi un corpo che nessuno ci ha mai descritto per bene.

2. Non esiste un corpo «normale», esistono corpi

Vulve asimmetriche, piccole labbra più lunghe delle grandi, peni curvi, peni piccoli, seni diversi tra loro, peli ovunque o da nessuna parte. Tutto questo è la normalità. Il guaio è che, senza un’educazione sessuale per adulti, il nostro unico termine di paragone diventa spesso il porno, che seleziona e ritocca i corpi come una pubblicità di shampoo.

Imparare a guardarsi, magari con uno specchio e senza fretta, è il primo esercizio di educazione sessuale per adulti. Non serve piacersi sempre. Basta smettere di pensare di essere sbagliati.

3. Il lubrificante è un alleato, non una sconfitta

Quante persone pensano che usare il lubrificante significhi «non essere abbastanza eccitate»? Troppe. La lubrificazione naturale dipende da ormoni, farmaci, stress, ciclo, età, perfino da quanta acqua avete bevuto. Il lubrificante rende tutto più scorrevole, più comodo e spesso più divertente, a ogni età. Se doveste ricordare una sola regola pratica di educazione sessuale per adulti, potrebbe essere questa: l’attrito non è romantico.

Unica regola: con i preservativi in lattice si usano lubrificanti a base d’acqua o di silicone, non oli, che possono danneggiarli. Trovate le tipologie principali nella sezione lubrificanti dello shop.

Manuale illustrato aperto con disegni colorati, evidenziatori e occhiali: imparare a conoscere il proprio corpo

Desiderio ed eccitazione: istruzioni mai ricevute

4. Il desiderio non arriva sempre per primo

Ci hanno raccontato un copione unico: prima viene la voglia, poi si comincia. Per molte persone, soprattutto nelle relazioni lunghe, funziona al contrario. Il desiderio si accende dopo: dopo una carezza, un bacio, un massaggio che non doveva portare da nessuna parte. È il cosiddetto desiderio reattivo e non ha niente di difettoso.

Capirlo cambia tutto. Smettete di aspettare il fulmine e cominciate a creare le condizioni. È una delle scoperte più utili dell’educazione sessuale per adulti, perché toglie di mezzo un mare di sensi di colpa. Franca e Piero, la nostra coppia di lungo corso, ne hanno fatto un metodo: lo raccontano in «Dopo vent’anni insieme, il desiderio si allena: 7 abitudini».

5. Il sesso non è sinonimo di penetrazione

Se il sesso «vero» è solo la penetrazione, allora tutto il resto è antipasto. Peccato che per tantissime persone l’orgasmo arrivi proprio dall’antipasto: dalla stimolazione esterna, dalle mani, dalla bocca, da un giocattolo. Un’educazione sessuale per adulti degna di questo nome allarga la definizione: è sesso tutto ciò che due (o più) adulti consenzienti scelgono di fare per darsi piacere.

Il bello di questa idea è che toglie ansia. Niente più «finali» obbligatori, niente prestazioni da misurare. Solo un menù molto più lungo di quanto pensavamo.

Ci hanno detto In realtà
Il desiderio deve essere spontaneo Può nascere durante l’intimità, non solo prima
Il sesso è penetrazione Il sesso è tutto ciò che si sceglie insieme, con consenso
Chi usa il lubrificante ha un problema Il lubrificante aiuta tutti, a ogni età
Dopo una certa età si smette Molte persone restano sessualmente attive a lungo
Di sesso si parla poco e al buio Parlarne è la competenza più utile di tutte

Ve lo chiedo senza giri di parole, perché la risposta dice molto su dove siamo partiti.

Il sondaggio

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Consenso e comunicazione: la parte più adulta dell’educazione sessuale

6. Il consenso è una conversazione, non una firma

A scuola, quando andava bene, il consenso era un «no significa no». Giusto, ma incompleto. Il consenso è un sì libero, informato, specifico e sempre revocabile. Vale per quella persona, per quel momento, per quella pratica. Si può dire sì al bacio e no al resto. Si può cambiare idea a metà. Anche dopo anni di matrimonio.

Nelle coppie stabili il consenso tende a diventare implicito, quasi un’abitudine. Rimettere in circolo la domanda («Ti va?», «Così ti piace?») non raffredda l’atmosfera: la scalda. Ed è uno dei pilastri dell’educazione sessuale per adulti, che ci trova tutti un po’ impreparati.

7. Parlare di sesso si impara, come una lingua straniera

Nessuno ci ha dato le parole. Abbiamo i termini medici, che sembrano un referto, e quelli volgari, che sembrano un insulto. In mezzo, il silenzio. Il risultato è che tante coppie fanno sesso per anni senza mai dirsi cosa piace davvero.

La buona notizia è che si impara. Si comincia fuori dal letto, a mente fredda. Si usano frasi in prima persona («a me piace quando…»). Si chiede un riscontro senza farne un esame. In fondo, buona parte dell’educazione sessuale per adulti è proprio questo: un corso di lingua per dire ciò che si desidera. Per sbloccare la conversazione, un gioco aiuta più di mille discorsi: provate quelli che trovate nella sezione Gioca online, gratuiti e pensati per due.

«Il problema non è che non sappiamo cosa ci piace. È che non abbiamo mai avuto il permesso di dirlo ad alta voce.»

Piacere ed età: le lezioni che arrivano dopo i 40

8. Il piacere fa parte della salute

Ce lo hanno insegnato come una cosa da nascondere, da meritarsi, al massimo da concedersi. Invece il piacere è a pieno titolo una componente del benessere, come ricorda la definizione dell’OMS che abbiamo visto all’inizio. Masturbarsi, conoscersi, esplorare da soli o in coppia non è un vizio: è conoscenza di sé.

Questa è forse la lezione più liberatoria dell’educazione sessuale per adulti. Non dovete giustificare il vostro piacere a nessuno. Dovete solo viverlo con rispetto, per voi e per chi è con voi.

9. Il sesso non ha una data di scadenza

Uno dei miti più resistenti è che la sessualità si spenga con l’età. I dati raccontano altro. In un ampio studio pubblicato sul New England Journal of Medicine su oltre 3.000 adulti statunitensi tra i 57 e gli 85 anni, era sessualmente attivo il 73% delle persone tra 57 e 64 anni, il 53% tra 65 e 74 e il 26% tra 75 e 85.

Lo stesso studio rileva un dettaglio che fa riflettere: solo il 38% degli uomini e il 22% delle donne aveva parlato di sesso con un medico dopo i 50 anni. Il corpo cambia, e cambia il modo di fare l’amore. Ma il desiderio resta, se lo lasciamo parlare. Ed è anche per questo che l’educazione sessuale per adulti non riguarda solo i trentenni: riguarda, forse soprattutto, chi ha qualche anno in più e nessuno con cui parlarne.

Infografica: percentuale di adulti sessualmente attivi tra 57 e 85 anni per fascia d'età, studio Lindau 2007
Il desiderio non va in pensione: i dati del New England Journal of Medicine.

Il corpo che cambia chiede nuove strategie, non la resa: più tempo, più lubrificante, più fantasia, posizioni più comode. Di questo si occupano Franca e Piero nella rubrica Over 50.

10. Non esiste un solo modo di essere sessuali

Etero, gay, lesbiche, bisessuali, asessuali. Persone cisgender, trans, non binarie. Persone con disabilità, che il discorso pubblico tratta ancora come se il desiderio non le riguardasse. Single per scelta, coppie monogame, coppie aperte. La sessualità adulta è plurale e nessuna forma è la «versione base» rispetto alle altre.

Per questo un’educazione sessuale per adulti seria non può parlare con una voce sola. E infatti noi ne abbiamo parecchie. Ma prima, una deviazione utile: dove andare a cercare risposte quando chiudete questa pagina.

Educazione sessuale per adulti: dove informarsi senza perdersi

Abbiamo visto che più dell’80% dei ragazzi italiani si informa online. Da adulti non cambia molto: quando un dubbio ci imbarazza, lo scriviamo in un motore di ricerca prima di dirlo ad alta voce. Il problema non è internet. Il problema è distinguere una fonte seria da un forum anonimo o da un video costruito per fare visualizzazioni.

Fare educazione sessuale per adulti significa anche questo: allenare il fiuto. Prima di fidarvi di un contenuto, fatevi quattro domande.

La domanda Segnale buono Segnale d’allarme
Chi lo dice? Ente sanitario, società scientifica, professionista con nome e qualifica Profilo anonimo, «esperto» senza volto
Cita le fonti? Studi e istituzioni indicati e verificabili Numeri senza origine
Ti vende qualcosa? L’informazione sta in piedi anche senza il prodotto Il consiglio esiste solo per vendere
Come ti fa sentire? Più informato e più libero Sbagliato, inadeguato, in colpa

Per la salute, i riferimenti italiani sono il sito del Ministero della Salute, ISSalute ed EpiCentro dell’Istituto superiore di sanità; i consultori familiari offrono consulenza gratuita anche agli adulti. Per tutto il resto, cioè il piacere, la comunicazione, il gioco, la fantasia, ci siamo noi. La nostra educazione sessuale per adulti non sostituisce il medico: lo affianca, parlando di quello che in ambulatorio di solito non si chiede.

Un’ultima cosa: il porno non è educazione sessuale. Può essere intrattenimento per adulti, se etico e consapevole, ma è finzione come un film d’azione. Nessuno impara a guidare guardando un inseguimento al cinema.

Giochi per Grandi: educazione sessuale per adulti, voce per voce

Giochi per Grandi nasce da qui: un magazine sul sesso rispettoso, ironico e senza tabù, affiancato da un negozio online per adulti di ogni età. Un posto dove fare educazione sessuale per adulti senza sentirsi a lezione e senza sentirsi giudicati.

Le voci che troverete sono personaggi di fantasia, e lo dichiariamo fin da subito: ognuna dà forma a uno sguardo diverso sulla sessualità. Vi presento la squadra, che trovate al completo nella pagina La redazione.

  • Io, Lola: la padrona di casa. Scrivo di qualità del sesso, guide pratiche, fantasie e guide all’acquisto.
  • Franca & Piero: 26 anni insieme, over 50, raccontano le coppie di lunga durata.
  • Teo e Sasha: le voci della rubrica Queer e di quella dedicata alle persone trans e non binarie.
  • Alba: disabilità e piacere, senza pietismi.
  • Bea: la voce dei single per scelta.
  • Ulisse: il giramondo, tra tradizioni e curiosità, sempre con le fonti, nella rubrica Giro del mondo.
  • Max: il master gentile, per bondage e BDSM, coppie aperte e scambismo, con la sicurezza sempre al primo posto.

«Qui non ci sono domande stupide. Ci sono solo domande che nessuno ha avuto il coraggio di fare prima di voi.»

Accanto agli articoli troverete le guide Come fare, le recensioni, le fantasie e i giochi di ruolo. Ci sono poi i racconti erotici, scritti per accendere la testa prima del corpo. E le pagine che sono vostre: Chiedilo a noi, dove rispondiamo alle vostre domande in forma anonima, e Le vostre fantasie, dove potete raccontare quello che vi passa per la testa. Insomma, educazione sessuale per adulti in tutte le forme: da leggere, da giocare, da scrivere. Le regole della community sono poche e chiare: rispetto, consenso, solo adulti.

E lo shop? Lo trattiamo come un’estensione della nostra educazione sessuale per adulti: prima si capisce, poi si sceglie. Spedizione sempre gratuita, consegna sette giorni su sette e un pacco anonimo, con un nome neutro in estratto conto. Perché la curiosità non dovrebbe mai costare imbarazzo.

Da dove cominciare la tua educazione sessuale per adulti

Dieci lacune sono tante, ma non serve colmarle tutte stasera. L’educazione sessuale per adulti funziona a piccoli passi, come qualsiasi allenamento. Non c’è un esame finale e non ci sono voti. Ecco tre idee per partire:

  1. Scegliete un punto della lista e approfonditelo questa settimana: leggete, cercate fonti affidabili, parlatene.
  2. Fatevi una domanda onesta: quale di queste convinzioni mi porto dietro da quando avevo quindici anni?
  3. Condividetela con chi amate, o scrivetela a noi. Le domande migliori diventano articoli.

Se volete aggiungere un pizzico di gioco, nello shop trovate la sezione per la coppia: giochi, accessori e piccoli strumenti pensati per esplorare insieme. Non servono per «aggiustare» qualcosa. Servono a ricordarsi che il sesso, tra adulti, può essere anche curiosità e risate.

E adesso tocca a voi. Qual è la cosa che nessuno vi ha mai insegnato? Scrivetecela in Chiedilo a noi, anche in forma anonima, oppure raccontate un desiderio nella pagina Le vostre fantasie. Questo magazine è appena nato, e vogliamo che la nostra educazione sessuale per adulti cresca con le vostre domande.

Benvenuti a casa. Mettetevi comodi.

Domande frequenti

Che cos'è l'educazione sessuale per adulti?

È un percorso di informazione e consapevolezza pensato per chi è già adulto: anatomia, desiderio, consenso, comunicazione nella coppia, piacere e cambiamenti con l’età. Non sostituisce il medico, ma colma le lacune lasciate da scuola e famiglia. Su Giochi per Grandi la trovi nella rubrica Qualità del sesso.

In Italia l'educazione sessuale a scuola è obbligatoria?

No. Secondo un rapporto UNESCO del 2023, l’Italia è tra i pochi Paesi dell’Unione Europea in cui l’educazione sessuale non è obbligatoria per legge, insieme a Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia e Romania. Le iniziative esistono, ma dipendono dalle singole scuole e dai progetti locali.

Dove trovare informazioni affidabili sul sesso da adulti?

Per la salute sessuale i riferimenti sono il Ministero della Salute, ISSalute, EpiCentro dell’Istituto superiore di sanità e i consultori familiari. Diffida di contenuti anonimi, senza fonti o che fanno leva sulla vergogna. Per dubbi su piacere e relazioni puoi scriverci in forma anonima su Chiedilo a noi.

Si può avere una vita sessuale dopo i 60 anni?

Sì. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine su oltre 3.000 adulti statunitensi ha rilevato che era sessualmente attivo il 53% delle persone tra 65 e 74 anni e il 26% tra 75 e 85. Con l’età servono più tempo, lubrificante e comunicazione, e per i disturbi conviene parlarne con il medico.

— Lola

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Scrivila in anonimo alla redazione: risponde la voce più adatta.

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Gli strumenti di cui parliamo, scelti dalla redazione. Spedizione gratuita e pacco anonimo.

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